il 10 ed il 12 giugno al Teatro di San Carlo
Dopo Sconcerto, Toni Servillo riprende il suo “dialogo†con l’Orchestra ed il Coro del San Carlo, in una nuova e straordinaria prova d’attore. La voce recitante che accompagna la musica, la esalta e la completa come sua interpretazione autentica: attraverso il testo, composto dallo stesso Berlioz, si compie una perfetta fusione tra la melodia e le parole.
ROBERTO VECCHIONI, il 21 maggio al Teatro di San Carlo. Un fantastico viaggio attraverso i pensieri, la poesia, le canzoni di un attento e raffinato osservatore del nostro tempo, capace di conquistare l'anima di diverse generazioni; un'occasione speciale per emozionarsi, riflettere e ricordare in musica ascoltando grandi classici di repertorio e meravigliose ultime produzioni.
NOAPOLIS- NOA SINGS NAPLES, il 6 giugno al Teatro di San Carlo La celebre cantante israeliana, regina della worldmusic, omaggia la canzone napoletana d'autore per l'anteprima del Napoli Teatro Festival Italia. La sua intensa voce ha commosso il pubblico di tutto il mondo sulle note della canzone Beautiful that Way, colonna sonora del film La Vita è Bella; il suo impegno in musica, negli ultimi anni, ha gettato le solide basi per la diffusione di un messaggio di pace capace di superare i confini geografici e far dialogare diverse culture.
dal 13 al 18 luglio al Teao di San Carlo
"Cavalleria rusticana" fu la prima opera composta da Mascagni ed è certamente la più nota fra le sedici composte dal compositore livornese. Il suo successo fu enorme già dalla prima volta in cui venne rappresentata al Teatro Costanzi di Roma, il 17 maggio 1890, e tale è rimasto fino a oggi. Nell'allestimento del San Carlo la direzione è affidata a Pinchas Steinberg, già acclamato durante la Stagione Sinfonica, mentre la regia sarà di Pippo Del Bono.
Visita MeMUS, il Museo Multimediale del Teatro San Carlo!
Memus sceglie di raccontarsi al suo esordio esplorando il territorio magico che si origina intorno al segno dei grandi artisti contemporanei; un segno che si libera dall'economia narrativa e dalle esigenze unicamente significanti e didascaliche per mirare all'anima e alla mente, evocando un oltre che sfugge ad ogni catalogazione.